
Tra le principali novità: revisione aliquote INAIL, premiando imprese virtuose; potenziamento controlli ispettivi e introduzione badge di cantiere; nuove regole per la patente a crediti e aumento delle sanzioni; incentivi per formazione digitale e utilizzo di DPI innovativi; aggiornamento formativo per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) anche in aziende con meno di 15 dipendenti; applicazione delle norme del D.Lgs. 81/2008 alle attività di volontariato organizzato.
Si resta in attesa della conversione in legge del provvedimento, che avverrà entro 60 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per ulteriori specifiche applicative. Lo Studio informerà con apposita circolare sulle eventuali modifiche approvate, a conversione avvenuta.
Dal 1° gennaio 2026, l’INAIL potrà rivedere le aliquote di oscillazione premiando i datori di lavoro con un andamento infortunistico positivo. Sono invece escluse dai benefici le aziende che abbiano riportato condanne definitive per violazioni gravi in materia di sicurezza sul lavoro.
Particolare attenzione è riservata al settore agricolo: una parte dei fondi INAIL sarà destinata alle imprese agricole iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità, che adottano misure di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza.
Il decreto potenzia la vigilanza nei cantieri e introduce strumenti innovativi di controllo:
Il decreto riconosce un ruolo centrale alla formazione come strumento di prevenzione.
L’INAIL trasferirà annualmente almeno 35 milioni di euro al Fondo sociale per occupazione e formazione, per finanziare progetti di diffusione della cultura della sicurezza, anche attraverso l’uso di tecnologie digitali immersive (realtà simulata e aumentata).
Sono previsti incentivi per micro e PMI che investano in DPI innovativi e sistemi intelligenti di protezione, e l’obbligo di registrare le competenze formative nel fascicolo elettronico del lavoratore, integrato nel sistema informativo SIISL.
Entro il 31 dicembre 2026, sarà inoltre rivista la normativa sugli accertamenti di tossicodipendenza e alcol dipendenza, in collaborazione con Regioni e Parti sociali.
Il nuovo testo dell’art. 37, comma 11 del D.Lgs. 81/08 prevede che, anche per le imprese con meno di 15 dipendenti, la contrattazione collettiva nazionale debba disciplinare le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico del RLS, nel rispetto del principio di proporzionalità, tenendo conto sia della dimensione aziendale sia del livello di rischio dell’attività svolta.
La misura rafforza il ruolo del RLS come figura centrale nella gestione partecipata della sicurezza, assicurando una formazione continua anche nelle realtà produttive di piccole dimensioni.
Tra le modifiche al D.Lgs. 81/08 si segnalano:
Il decreto chiarisce e rinforza l’applicazione delle norme del D.Lgs. 81/2008 alle attività di volontariato organizzato, con l’obiettivo di garantire tutele uniformi ai volontari impiegati in contesti a rischio.
L’equiparazione dei volontari ai lavoratori riguarda in particolare:
Gli enti coinvolti devono garantire ai propri volontari formazione, informazione, addestramento e DPI adeguati, nonché sorveglianza sanitaria ove prevista.
Per la consultazione integrale del testo, è possibile accedere alla Gazzetta Ufficiale n. 254 del 31 ottobre 2025, disponibile al seguente link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/10/31/25G00172/sg.
Lo studio rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Referenti:
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